Non c’è nessun popolo sulla terra che non suoni qualche strumento e che non componga musica: la musica emoziona ed esprime quello che accade nel nostro animo. I neuroscienziati hanno scoperto che nell’ascoltare una canzone si attivano anche le aree che comandano il movimento, al punto che alla maratona di New York sono state vietate cuffie e auricolari.
Parlare in tanti tutti insieme è difficile, cantare e suonare invece riesce benissimo. Anche se la musica non è indispensabile a sopravvivere, ci piace tantissimo, ci dà una sensazione di piacere analoga a quella che proviamo quando risolviamo un problema o un rebus. Quando si ascolta la musica il cervello produce dopamina, una sostanza che provoca una sensazione di benessere.
La musica è prima di tutto emozione, e poiché senza emozione non c’è vita, la musica è vita.
Qui di seguito appaiono alcune registrazioni realizzate negli anni, alcune solo in audio, altre anche in video.
MUSICA JAZZ
Improvvisazione, grande espressività e una particolare attenzione al ritmo: nasce così un tipo di musica tra la fine dell’ 800 e gli inizi del ‘900 nel Sud degli Stati Uniti, diffondendosi poi in tutto il territorio come “jazz“. I primissimi suonatori di colore usavano dei vasi rovesciati come percussioni: da qui nascerebbe l’espressione “suonare con i vasi” (in inglese “to play jares“, la cui pronuncia è la stessa di “to play jazz“. Pian piano sarebbe diventato appunto Jazz.
CONCERTI IN TEATRO
La musica da ascoltare in un teatro è spesso grandiosa, evocativa e coinvolgente. Può spaziare dalla maestosità delle sinfonie classiche, dove gli archi creano atmosfere potenti e i fiati aggiungono profondità, fino alla liricità dell’opera, dove le voci trasmettono emozioni intense. Ma il teatro può anche essere il luogo perfetto per una varietà di generi che sanno sfruttare al massimo l’acustica e l’atmosfera scenica, senza dimenticare improvvisazioni virtuose che danno vita a un’esperienza dinamica e imprevedibile. Il teatro potrebbe anche ospitare un concerto di colonne sonore cinematografiche, che risvegliano ricordi ed emozioni con melodie epiche e nostalgiche.
COVER
Una reinterpretazione o rifacimento di un brano già pubblicato e interpretato da un altro artista è spesso interessante; in genere si ripropone una canzone mantenendone la melodia e il testo, ma con un proprio stile o arrangiamento. Una “cover” può omaggiare un artista, dare nuova vita a un brano, o semplicemente adattarlo a un genere musicale differente.
MUSICA SPERIMENTALE
Uno stile compositivo con partiture dai risultati imprevedibili, una sfida verso i limiti convenzionali della musica, un uso intenso di tecniche innovative, questa è la musica sperimentale. L’esito delle composizioni è spesso incerto e potenzialmente differente ad ogni esecuzione. Frequente è l’utilizzo di suoni registrati (musica concreta) con elementi di casualità (musica aleatoria), mentre si mescolano stili e influenze da diverse aree geografiche. Sempre spiccata è la tendenza ad abbandonare la musica tradizionale per esplorare nuovi linguaggi e diversi modi di comporre.
MUSICA DA CAMERA
Sono innumerevoli le composizioni di musica classica destinate a piccoli gruppi di esecutori, solitamente da due a otto musicisti; ogni strumento suona una parte indipendente. Questa musica era originariamente pensata per essere eseguita in ambienti più intimi rispetto alle grandi sale da concerto. A differenza della musica orchestrale, dove più strumenti possono suonare la stessa parte, nella musica da camera ogni strumento ha un ruolo unico e individuale. Questo genere ha radici antiche e si è evoluto nel corso dei secoli, passando dalle sonate del periodo barocco ai quartetti e trii del classicismo e romanticismo: quartetto per archi, trio per pianoforte, duo per arpa, ecc.
MUSICA PER ORCHESTRA
Un insieme di strumentisti organizzati in sezioni, sotto la direzione di un direttore d’orchestra, danno origine all’orchestra: strumenti ad arco, a fiato, a percussione o altri come il pianoforte e l’arpa, talvolta si aggiungono il coro e cantanti solisti. L’orchestra sinfonica è la più grande e completa; con un organico da 30 a 60-70 musicisti, il suo repertorio spazia dalle sinfonie classiche alle colonne sonore. La musica orchestrale ha radici antiche e si è evoluta nel corso dei secoli, passando dalle prime formazioni barocche alle grandi orchestre moderne.
MUSICA IN CHIESA, PER ORGANO, CORI
Il genere musicale strettamente legato alla spiritualità e alla liturgia è la muisca sacra: si distingue da quella profana per il suo scopo religioso ma anche per il contesto in cui viene eseguita. La musica liturgica è composta appositamente per accompagnare le celebrazioni religiose, ma c’è anche la musica spirituale che eleva l’anima e favorisce la meditazione, non necessariamente legata alla liturgia, mentre la music a religiosa è spesso basata su testi sacri o preghiere e può includere inni e canti popolari. Nel corso dei secoli la musica sacra ha assunto molte forme, dalle antiche melodie gregoriane alla polifonia rinascimentale, fino alle grandi composizioni per organo e coro.
