I concerti di Conoscere la Musica a Bologna

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la cultura è un appuntamento, non un evento

Conoscere la Musica è una Associazione Musicale “non profit” fondata nel 1995, una Libera Forma Associativa del Comune di Bologna, regolarmente iscritta all’Albo. Lavora appassionatamente per la diffusione della conoscenza della musica ed è annoverata oggi tra le maggiori organizzazioni cittadine nell’offerta di musica classica con una proposta indirizzata soprattutto ai giovani, ma anche a chiunque voglia conoscere o godere della grande musica senza una spesa eccessiva. Uno dei criteri ispiratori dell’Associazione si basa sulla valorizzazione di giovani artisti emergenti.

Proponiamo qui di seguito, divisi per annata, i concerti organizzati dall’Associazione. Il protagonista principale è il pianoforte, spesso però accompagnato da altri strumenti, voce umana compresa. Il pianoforte che appare nelle registrazioni è generalmente, salvo indicazione contraria, uno Steinway & Sons Gran Coda costruito a Berlino nel 1939. Nel caso appaiano due pianoforti, l’altro è un Ortiz & Cussò Gran Coda, costruito a Barcellona nel 1924.

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I VIDEO

Breve concerto per oboe e arpa

Strumenti come l’oboe e l’arpa hanno da sempre affascinato compositori e soprattutto trascrittori: ecco dunque alcuni brani del concerto tenuto per l’Associazione Conoscere la Musica di Bologna da Marino Bedetti, docente di oboe al Conservatorio G. B. Martini di Bologna insieme all’arpista Emanuela Degli Esposti, attualmente docente al Conservatorio A. Boito di Parma.
Al termine il brano “In-canto II” di Patrizia Montanaro, apprezzata pianista e compositrice di talento: scritto e dedicato ai due artisti, in questo pezzo l’arpa affianca entrambi gli strumenti avvolgendo, amplificando e rivestendo timbricamente il loro canto in un dialogo sonoro incalzante e suggestivo. Nella struttura formale di “In-canto II” vi è un rigoroso riferimento al numero 3 e suoi multipli, oltre all’utilizzo all’arpa di un suono “La grave” che viene ripetuto seguendo la sequenza di Fibonacci. Le invenzioni timbriche dell’arpa avvolgono il canto dell’oboe in caleidoscopiche immagini sonore, colorando lo spazio di rimandi evocativi dove il suono melodioso dell’oboe ci riporta al ricordo di antichi miti, seppur rivestito ed espresso in un linguaggio del nostro tempo.

NOTE TECNICHE: Registrazione dal vivo effettuata il 5 Marzo 2025 presso la sala M.Biagi (Bologna).
Field recorder Tascam PortaCapture X8 – microfono Lewitt LCT 140 Air per oboe, 2 x Lewitt LCT 140 Air per arpa. Master WAV 48kHz, 32bit float – camere Canon XA70 e Sony RX100.